Certificazione WELL, I FEEL GOOD!

Green Buildings

Consumo energetico, emissioni, tecnologie, materiali, il mondo della progettazione oggi marcia spedito sulla via della redenzione e, in una sfida a colpi di LEED e BREAM, plasma edifici di eccezionali prestazioni. Viviamo quindi uno dei periodi più concitati di questo settore e, indubbiamente, siamo molto fortunati a cogliere i benefici di questa neo-sensibilità in ascensione.

Nella lotta di chi consuma meno e chi ricicla di più, però, da qualche anno si sta insediando un nuovo “parametro”, forse il più difficile e bramoso di attenzioni: la qualità di vita di chi ne usufruisce. Può forse l’isolamento termico farci sentire accolti e protetti? Il basso consumo energetico ci rilassa? La riciclabilità dei materiali ci mantiene in forma? Molto probabilmente, no.

Amazon Spheres Seattle Hq

Amazon Spheres Hq – Seattle | ©Bruce Damonte Architectural Photographer

WELL, il benessere diventa misurabile e certificabile

Casa, lavoro, scuola, palestra, negozi, ristoranti, lo stile di vita odierno gravita intorno agli spazi chiusi, una cornice che racchiude quasi il 90% della nostra quotidianità. Con queste premesse, dopo sei anni di ricerca e sviluppo, nel 2014 nasce la certificazione WELL, protocollo che promuove una sostenibilità in senso lato, in grado di integrare i diversi aspetti di edilizia sostenibile al benessere dell’uomo.

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Certificazione WELL, equilibrio tra corpo e mente

La certificazione WELL quindi, pur riprendendo alcuni parametri prestazionali della certificazione LEED, mette al centro la qualità di vita delle persone all’interno degli edifici, fondando i principi di una fruibilità olistica degli spazi chiusi.

Inseguire il benessere, fonte di ispirazione e miglioramento 

L’individuo al centro della progettazione degli edifici, questa l’essenza del protocollo WELL. Il mondo legato al comfort indoor, oggi, oscilla tra certezza e aspirazione, siamo consapevoli delle azioni da attuare, dei materiali da utilizzare, delle risorse da sfruttare, ma ne stiamo ancora analizzando il reale potenziale (…mentre qualcuno ci sta ancora pensando).

Ci si prospetta un viaggio dalle molte strade da percorrere, ancor più quelle da sperimentare. In tutto questo però, bisogna ricordarsi che siamo ciò che facciamo e le nostre scelte si rifletteranno involontariamente su tutto quello che ci circonda.

Progetto Welcome di Kengo Kuma Architects, l'ufficio del futuro è biofilico

Nel progetto Welcome a Milano di Kengo Kuma Architects, l’ufficio del futuro è biofilico

Trovare scuse è inutile, noi avremmo avuto solo l’imbarazzo della scelta visto il tecnicismo del nostro core business, il pavimento sopraelevato, che poco lascia all’immaginazione. Eppure non lo abbiamo fatto. Lo testimonia il nostro lavoro, dove abbiamo “liberato” il pavimento sopraelevato dai confini dei locali tecnici e portato nei progetti più rinomati, la nostra continua ricerca del bello nelle finiture e i formati, l’innovazione dei nostri sistemi come Cork e Floora, dove abbiamo voluto calcare le orme della natura, cogliendone il più possibile i benefici.

Cork e Floora, la biofilia nella progettazione WELL

Letteralmente “passione per la vita” o “amore per la vita”, la biofilia descrive la tendenza psicologica ad essere attratti da tutto ciò che è vivo e vitale.

Cork e Floora di Nesite

Cork e Floora di Nesite, sistemi a pavimento ispirati alla natura

Creare spazi sani da vivere celebrando la natura, sono queste le premesse che accomunano Cork e Floora, le nostre proposte ideate per apportare migliorie tangibili in termini di comfort e benessere, negli spazi indoor.

Nel caso di Cork, abbiamo creato il primo pavimento sopraelevato che si avvale delle straordinarie caratteristiche del sughero naturale, uno dei materiali organici più stupefacenti, le cui prestazioni vanno ben oltre la capacità di isolamento, come potrai scoprire nel nostro articolo dedicato o il caso studio Athesys.

Floora, invece, è una proposta che abbraccia pienamente i principi del design biofilico. Si tratta infatti del nostro modulo personalizzabile di piante in idrocoltura che sfrutta la struttura del pavimento sopraelevato, essendo intercambiabile con qualsiasi dei pannelli che lo compongono.  La sua flessibilità e la semplicità con cui può essere inserita ovunque ci sia un pavimento sopraelevato rendono possibile la creazione di isole verdi di varie ampiezze e altezze, con tutti i benefici che ne derivano.

Di Floora e il valore aggiunto conferito dalla presenza delle piante negli spazi chiusi potremmo parlare a lungo, ma preferiamo condividere l’evoluzione di questo prodotto invitandovi a visitare il sito web dddicato floora.design

Floora

Floora, le piante crescono dal pavimento (sopraelevato)

Nesite ha già contribuito alla realizzazione di alcuni progetti certificati WELL, come il prestigioso complesso Gioia 22 a Milano, per il quale sono stati forniti oltre 25.000 m2 di pavimento sopraelevato che ha soddisfatto anche i requisiti del protocollo Leed.