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Home / News / Novità / Torre Faro A2A Milano: pavimenti sopraelevati e architetture complesse

Nesite nella Torre FARO Milano – Hq A2A, progettata da ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel, edificio iconico inserito nel più ampio processo di trasformazione urbana di Scalo Romana. Il complesso, articolato su 28 piani, si sviluppa secondo una composizione dinamica, in cui la variazione dei livelli e la continuità con l’involucro costruiscono un organismo complesso, pensato per evolvere insieme agli standard di lavoro contemporanei.


Pavimenti sopraelevati Torre A2A: dettaglio, connessione, continuità

Nella Torre FARO Milano – A2A, la superficie calpestabile diventa un’infrastruttura tecnica integrata nella complessità dell’edificio: qui, il pavimento sopraelevato non è un semplice elemento applicato, ma un sistema che segue l’architettura, ne assorbe le discontinuità e ne garantisce la continuità funzionale. 

La fornitura, di circa 24.000 m² di pannelli in solfato certificati Cradle to Cradle, risponde a una duplice esigenza: da un lato prestazioni meccaniche e stabilità, dall’altro una chiara coerenza con i principi di economia circolare che guidano il progetto.

Accanto a questi, oltre 16.000 m² di pavimenti sopraelevati in legno autoposante introducono una dimensione materica e percettiva, introducendo un equilibrio sottile tra rigore costruttivo e qualità dello spazio vissuto.

Uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista progettuale, è lo sviluppo di staffe speciali di grandi dimensioni, disegnate ad hoc per risolvere il rapporto tra pavimento e involucro. È qui che il pavimento passa da elemento compiuto a sistema attivo, capace di gestire variazioni di quota e discontinuità geometriche con precisione millimetrica.

Negli spazi esterni invece, come il giardino d’inverno, il pavimento sopraelevato rafforza il tema della reversibilità e mediazione, dove la scelta di moduli 40×40 consente l’integrazione degli impianti e future trasformazioni senza interventi invasivi.

Le soluzioni Nesite: tra stabilità e cambiamento

Un’architettura che non pretende di essere definitiva, ma che accetta la trasformazione come parte della propria identità: nel contesto della Torre FARO A2A, le soluzioni sviluppate si inseriscono in un modello costruttivo in costante tensione tra rigore costruttivo e flessibilità d’uso, accompagnando l’evoluzione degli spazi senza imporre rigidità. Il pavimento sopraelevato qui, lavora in profondità, sostiene, ordina, rende possibile.  

In un edificio direzionale contemporaneo, in cui i modelli di lavoro sono per natura mutevoli, la superficie calpestabile non può essere concepita come elemento definitivo. Al contrario, assume la forma di un campo operativo continuo, nel quale precisione esecutiva e apertura al cambiamento convivono in equilibrio.Il contributo delle soluzioni Nesite si inserisce dunque in una logica progettuale in cui il pavimento sopraelevato opera come elemento strutturato ma flessibile, capace di sostenere la complessità architettonica. Un approccio che interpreta l’architettura come processo, in cui durabilità, sostenibilità e reversibilità diventano requisiti operativi e misurabili.

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Acquisizione pavimenti sopraelevati Uniflair

Nesite acquisisce il ramo pavimenti Uniflair

Condividiamo con entusiasmo la conclusione dell’iter di acquisizione del ramo pavimenti Uniflair ceduto dal Gruppo Schneider Electric, un accordo costruito perseguendo l’obiettivo comune di preservare un’eccellenza italiana del nostro settore, garantendo la continuità del business a tutela di lavoratori, fornitori, committenti.