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Lo scorso 27 marzo, abbiamo preso parte al Mediterranean Data Center, consolidando la nostra presenza in uno degli appuntamenti più autorevoli del settore. L’evento è stato una concreta occasione per contribuire attivamente al dibattito sulle infrastrutture digitali di prossima generazione, portando una visione che coniuga innovazione tecnologica e sostenibilità nel cuore delle strategie per i data center del futuro.
I data center rappresentano la colonna portante del mondo digitale contemporaneo: spazi tecnici complessi, spesso poco visibili, ma di importanza strategica crescente. Proprio per questo, crediamo che progettare e realizzare gli ambienti che li ospitano richieda un approccio consapevole, che superi il concetto di sola funzionalità.
Durante la tavola rotonda, Fabio Di Marco — Direttore Generale di Nesite — ha messo a fuoco una questione che spesso rimane sullo sfondo del dibattito:
“Sentiamo molto parlare di potenza, di raffreddamento, di continuità, di connettività. Però c’è una parte dell’infrastruttura che resta quasi invisibile e che invece è fondamentale: la piattaforma fisica su cui il datacenter viene costruito, gestito e trasformato nel corso del tempo.”
Le nostre soluzioni per pavimenti sopraelevati sono sviluppate esattamente con questa visione. Non una semplice superficie, ma una vera e propria architettura impiantistica, il cui sviluppo si muove su tre assi principali.
Il primo è la modularità: il data center non è più uno spazio statico, ma una dimensione mutevole — aumento della densità, spostamento rack, aggiornamento apparati, modifiche ai percorsi impiantistici.
Il secondo asse riguarda la gestione dei carichi reali: con l’introduzione del raffreddamento a liquido e l’aumento del peso dei rack, non è più sufficiente fare riferimento alle specifiche tecniche standard.
“La vera domanda non è quanto porta quel pavimento, ma come si comporta nell’uso reale, quando viene effettivamente utilizzato.”
Il terzo asse è quello della circolarità. Qualità tecnica e responsabilità ambientale non sono obiettivi in contrasto, ma due dimensioni complementari. Con oltre 60 anni di storia nel settore — prima come Hiross, oggi come Nesite — siamo in grado di recuperare il pavimento sopraelevato, rigenerarlo e reintrodurlo in nuovi cicli d’uso, trasformando un materiale tecnico in una risorsa duratura.
La partecipazione a eventi come il Mediterranean Data Center rappresenta per Nesite un momento di ascolto e confronto con i professionisti che progettano, realizzano e gestiscono questi spazi ogni giorno. Siamo convinti che l’evoluzione dei data center passi attraverso la collaborazione tra tutti gli attori della filiera.
Ringraziamo quanti si sono fermati a confrontarsi con noi.





