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Sou Fujimoto Marcus Prize 2013

Sou Fujimoto vince il Marcus Prize 2013

Il premio Internazionale di Architettura Marcus Prize 2013, arrivato alla 5° edizione, è stato assegnato all’architetto Sou Fujimoto. Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio per l’architettura contemporanea di tutto il mondo, che ha come scopo quello di riconoscere architetti di grandezza e spessore professionale. Il premio, sostenuto dalla Fondazione Marcus Corporation e coordinato dalla University of Wisconsin-Milwaukee School of Architecture, prevede un premio in denaro per il vincitore, ma soprattutto sostiene uno corso di architettura e design presso l’università americana, che sarà tenuto da Fujimoto.

sou fujimoto Sou Fujimoto vince il Marcus Prize 2013

Sou Fujimoto vince il Marcus Prize 2013

La giuria ha motivato con queste parole il perchè Sou Fujimoto ha ottenuto il Marcus Prize 2013  spiegando che: “l’intera opera di Sou Fujimoto è sapientemente realizzata. Il suo lavoro non può essere classificato con una semplice definizione. L’architetto giapponese è unico nel suo genere, e grazie alle sue capacità sarà, senza alcun dubbio, in grado di dare un contributo significativo per la scuola e la città di Milwaukee grazie la sua capacità di ispirare l’immaginazione collettiva della comunità.”

Fujimoto, che risiede a Tokyo, in Giappone, oltre ad avere ricevuto numerosi premi internazionali è l’architetto più giovane ad essere stato selezionato per progettare il Serpentine Gallery Pavilion a Londra.

dezeen serpentine gallery pavilion 2013 by sou fujimoto photo by jim stephenson 20 Sou Fujimoto vince il Marcus Prize 2013

Serpentine Pavilion Sou Fujimoto 2013 – Dettaglio

dezeen serpentine gallery pavilion 2013 by sou fujimoto photo by jim stephenson 28 Sou Fujimoto vince il Marcus Prize 2013

Serpentine Gallery Pavilion 2013 – dettaglio 2

Considerato un maestro di strutture delicate, il suo lavoro si concentra sulla luce, il materiale e l’esperienza umana, che unisce la semplicità con la complessità. Il membro della giuria David Marcus ha affermato: “E ‘emozionante vedere un architetto del calibro di Sou Fujimoto condividere il suo talento con la città di Milwaukee e la Scuola di Architettura e Urbanistica della University of Wisconsin.”

Una nuvola di reticolato: ecco il Serpentine Pavilion di Fujimoto

Il reticolato è qualcosa di fondamentale per gli architetti. E’ la materia prima del loro lavoro, del meccanismo che permette di rendere possibile la realizzazione di un‘idea di un edificio nella realtà fisica di un paesaggio. Di solito svanisce nelle prime fasi del progetto di architettura all’aumentare della costruzione. Ma nel Serpentine Pavilion di quest’anno nei giardini di Kensington a Londra, la griglia non solo è ancora visibile, ma diventa l’intero edificio.

dezeen serpentine gallery pavilion 2013 by sou fujimoto photo by jim stephenson 22 Una nuvola di reticolato: ecco il Serpentine Pavilion di Fujimoto

Serpentine Gallery Pavilion 2013

L’idea è di costruire una nuvola di bastoni, difficile da mettere in pratica usando elementi geometrici. Tuttavia Sou Fujimoto (41 anni, il più giovane architetto a cimentarsi in questo progetto annuale) è riuscito nell’intento di creare una struttura accattivante nel modo più semplice possibile, utilizzando una serie di sezioni in acciaio dipinte di bianco accostate a superfici in vetro.

dezeen serpentine gallery pavilion 2013 by sou fujimoto photo by jim stephenson 20 Una nuvola di reticolato: ecco il Serpentine Pavilion di Fujimoto

Serpentine Pavilion Fujimoto 2013

Se prese singolarmente le barre di acciaio appaiono prive di significato, ma se ci si sposta dentro e fuori la struttura, aumenta la corposità degli spazi, e tutto comincia a sembrare quasi solido.

Le superfici in vetro orizzontali consentono che zone della struttura diventino gradini e terrazze in modo da potersi disporre su altri livelli. Più in alto ancora, una serie di dischi quasi invisibili trasparenti creano una copertura per lo spazio sottostante, che formerà l’auditorium dedicato alla serie di eventi d’arte della galleria.

dezeen serpentine gallery pavilion 2013 by sou fujimoto photo by jim stephenson 28 Una nuvola di reticolato: ecco il Serpentine Pavilion di Fujimoto

Serpentine Gallery Pavilion 2013 – dettaglio

Il Padiglione di Fujimoto ricorda quello realizzato del giapponese Sanaa del 2009, che in modo simile sembrava quasi scomparire nel cielo, creando tuttavia una stupefacente forma architettonica.

sanaa pavilion 2009 Una nuvola di reticolato: ecco il Serpentine Pavilion di Fujimoto

Sanaa Serpentine Gallery Pavilion 2009

Immagini di: Jim Stephenson

Sou Fujimoto firma il Serpentine Gallery Pavillion 2013

Il padiglione temporaneo più famoso al mondo verrà inaugurato l’8 giugno 2013 nei Kensington Gardens, proprio di fronte la Serpentine Gallery, che ogni anno invita, in qualità di progettista, un nome importante dell’architettura mondiale che non abbia ancora realizzato un’opera nel Regno Unito.

Una nuvola trasparente creata da un reticolo di acciaio bianco: sarà così (almeno stando ai rumors) il nuovo Serpentine Gallery Pavillion, secondo Sou Fujimoto.

 Sou Fujimoto firma il Serpentine Gallery Pavillion 2013

Sou Fujimoto

Giovanissimo architetto giapponese, nato nel 1971, Sou Fujimoto è noto per il suo tocco leggero e raffinato nel progettare gli spazi domestici di abitazioni private, come la House N e la House NA in Giappone. La sua è una continua ricerca di equilibrio tra ciò che è  artificio architettonico e l’ambiente naturale che lo circonda, come è illustrato nel suo testo “Primitive future“, uscito nel 2008 e diventato presto un best seller per il mondo dell’architettura contemporanea.

primitive future sou fujimoto Sou Fujimoto firma il Serpentine Gallery Pavillion 2013

Primitive Future – Sou Fujimoto

Prima di Fujimoto, si sono cimentati nell’ambizioso progetto i giapponesi Toyo Ito e Sanaa, e le archistar Zaha Hadid, Frank Gehry, Jean Nouvel, Rem Koolhaas e Daniel Libeskind. Nel 2012 il Serpentine Pavillon era stato commissionato al trio Herzog & de Meuron, e Ai Weiwei, per realizzare una struttura sotterranea che ricordasse in maniera simbolica i padiglioni degli anni precedenti.

Ecco le parole di Fujimoto, che spiegano in maniera chiara la sua idea del Serpentine Pavillon 2013:

Per il padiglione 2013 propongo un paesaggio architettonico: un terreno trasparente che incoraggia le persone a interagire con esso esplorandolo in diversi modi. All’interno del contesto pastorale dei Kensington Gardens penso al vivido verde della natura circostante, tessuto insieme alla geometria del costruito. Verrà creata una nuova forma di ambiente dove la natura e la costruzione dell’uomo si uniscono; non esclusivamente architettura né solamente natura, ma un unico incontro delle due“.

 Sou Fujimoto firma il Serpentine Gallery Pavillion 2013

Serpentine Gallery Pavilion 2013 by Sou Fujimoto-Exterior Indicative-CGI-©-Sou-Fujimoto-Architects

Lo scopo sembra chiaro: quello di voler creare uno spazio per accogliere i visitatori, rendendoli parte integrante del paesaggio.

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Serpentine Gallery Pavilion 2013 will be designed by the japanese architect Sou Fujimoto.

41 years old, Sou Fujimoto is the youngest architect to accept the invitation to design a temporary structure for the Serpentine Gallery. The most ambitious worldwide architectural programme of its kind, the Serpentine’s annual Pavilion commission is one of the most anticipated announcements on the cultural calendar. Past Pavilions have included designs by Herzog & de Meuron and Ai Weiwei (2012), Frank Gehry, the late Oscar Niemeyer in 2003 and Zaha Hadid, who designed the inaugural structure in 2000. 

Widely acknowledged as one of the most important architects coming to prominence worldwide, Sou Fujimoto is the leading light of an exciting generation of artists who are re-inventing our relationship with the built environment. Inspired by organic structures, such as the forest, the nest and the cave, Fujimoto’s signature buildings inhabit a space between nature and artificiality. Fujimoto has completed the majority of his buildings in Japan, with commissions ranging from the domestic, such as House N, to the institutional, such as the Musashino Art Museum and Library at Musashino Art University. 

Describing his design concept, Sou Fujimoto said:

For the 2013 Pavilion I propose an architectural landscape: a transparent terrain that encourages people to interact with and explore the site in diverse ways. Within the pastoral context of Kensington Gardens, I envisage the vivid greenery of the surrounding plant life woven together with a constructed geometry. A new form of environment will be created, where the natural and the man-made merge; not solely architectural nor solely natural, but a unique meeting of the two“.