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Nesite fornirà 9.000 mq di pavimento sopraelevato per la Metro C di Roma.

Nesite fornirà la pavimentazione sopraelevata dei locali tecnici di dodici fermate – le tratte T4, T5 e T6A – della nuova Metro C di Roma.

I punti di forza del brand, che si è aggiudicato la fornitura, sono stati quelli di consentire  una pavimentazione flottante alta fino ad 80 centimetri da terra, e la capacità di garantire un controllo di qualità elevatissimo.

Tutti pavimenti Nesite consegnati, sono stati sottoposti non solo al normale controllo qualità, ma anche a una verifica su tutte le materie prime in ingresso e, non ultimo, un’ulteriore perizia a campione sul prodotto finito consegnato. Quest’ultimo test prevede un prelievo in cantiere del pavimento Nesite: il pannello, inviato in laboratorio, viene sottoposto a controlli dimensionali, di portata e di resistenza ai carichi statici.

Per questo progetto abbiamo messo in atto un rigido piano di fabbricazione e controllo qualità” spiega Antonio Frizzerin – Responsabile Qualità Nesite – “Questo ci ha permesso di monitorare tutti i processi legati alla produzione del pavimento e garantire la qualità del prodotto.

La Metro C di Roma è la linea di trasporto pubblico urbano su rotaia più lunga d’Italia, ben 25 km, ed è la prima linea metropolitana di Roma a spingersi oltre il limite del Raccordo Anulare, avvicinando la periferia più lontana al Centro Storico. Un progetto originale, realizzato per buona parte in sotterraneo (quasi 18 km) ad una profondità di 25/30 metri sotto il livello stradale.

thumb metro01 ita Nesite fornirà 9.000 mq di pavimento sopraelevato per la Metro C di Roma.

Pavimenti Sopraelevati Nesite

Ecco il mock-up proposto per il progetto Porta Europa

Il pavimento sopraelevato proposto per  il progetto Porta Europa è costituito da un pannello PG6AMW con anima di solfato di calcio alta densità dello spessore di 30 mm, con rivestimento inferiore in alluminio 0,05 mm e rivestimento superiore con parquet naturale rovere.
Si tratta quindi di un prodotto top di gamma con alta resistenza al fuoco e ottima capacità di carico e di fonoassorbenza.

La struttura di sostegno MP che va a completare il sistema di pavimentazione sopraelevato  Nesite è costituita da colonnine in acciaio galvanizzato e da traversi  con guarnizioni  autoestinguenti.
Questa struttura consente l’ultilizzo contemporaneo di traversi con varie dimensioni a seconda delle prestazioni da raggiungere.
Si utilizza quindi la MPL con  traverso a sezione aperta e prestazioni ideali per uffici e la MPH a sezione chiusa  al di sotto delle griglie di aerazione per garantire la capacità di portata delle stesse.

01mock up 08 Ecco il mock up proposto per il progetto Porta Europa

Porta Europa, le torri a consumo zero di energia. Il progetto nell’area di Spina1 a Torino Con installazione di un MOCK-UP di facciata.

schermata 2011 06 21 a 16 32 02 Porta Europa, le torri a consumo zero di energia. Il progetto nellarea di Spina1 a Torino Con installazione di un MOCK UP di facciata.

La progettazione di “Spina” 1 si avvia con una consultazione internazionale e un progetto radicalmente innovativo dal punto di vista del risparmio energetico. A fine 2007 l’asta pubblica lanciata dall’amministrazione di Torino porta all’assegnazione a Rui S.p.A., che si impegna a organizzare una consultazione internazionale, con il coordinamento critico di Benedetto Camerana, per scegliere una soluzione urbanistica e architettonica di massima, invitando tre architetti provenienti da città europee note per la qualità dell’architettura contemporanea: Jan Störmer da Amburgo, Iñaki Ábalos da Madrid, Cor Geluk da Rotterdam. Vince Jan Störmer, che ha lavorato molto su un precedente progetto di Camerana e conferma la scelta di segnare l’asse della Spina con un vuoto. La necessità di separare uffici e residenze dà forma a una torre per gli uffici di 100 metri e una per le residenze, di altezza libera ma inferiore, unite al piano terra da una piastra commerciale. La “pelle” vetrata della torre uffici propone una soluzione tecnica ad altissima prestazione energetica. Il primo elemento è la doppia facciata che si adatta alle variazioni di temperatura e di irraggiamento solare con l’attivazione di schermi solari mobili e l’apertura e la chiusura di lamelle che gestiscono l’aria dell’intercapedine tra le due vetrate.

Il secondo è il soffitto radiante ad attivazione della massa, dove la soletta è priva di controsoffitto ed è percorsa da una rete di tubazioni che portano l’acqua fredda (o calda, secondo la stagione) a raffrescare (o riscaldare) gli ambienti interni funzionando come un grande scambiatore di calore a bassa differenza termica termica che accumula il calore e soprattutto il freddo durante la notte e lo restituisce lentamente durante il giorno.

Il terzo è l’acqua di falda, importante fonte di energia delle torri, naturale, locale e rinnovabile, attivata attraverso uno scambiatore di calore nel sottosuolo e utilizzata mediante gruppi frigoriferi a pompa di calore.

Benché concepito qualche anno fa l’edificio è già ampiamente rispettoso dei dettami introdotti del recentissimo D.Lgs 28/2011 sull’impiego delle fonti rinnovabili.
Questo concept sarà il punto di partenza del progetto definitivo, sviluppato da Camerana, incaricato dalla proprietà come architetto progettista. Il progetto PORTA EUROPA consta dunque di due volumi adibiti ad uffici e residenze, collegati
da una zona destinata a commercio. E’ un edificio a risparmio energetico, a basso impatto ambientale.

 

Nesite presenta Ermes: il pavimento sopraelevato resistente all’acqua

Il nuovo sistema “Ermes  Nesite presenta Ermes: il pavimento sopraelevato resistente all’acquaFloor” è nato per soddisfare l’esigenza di un sottopavimento sempre asciutto e pulito anche nelle aree in cui vi è un abbondante uso d’ acqua con conseguente rischio di frequenti infiltrazioni nel plenum sottopavimento.

La risposta di Nesite a tali esigenze è un sistema ideale per bagni, laboratori, cucine, e qualunque altro locale con requisiti di elevata umidità. Ermes garantisce quindi non solo resistenza all’acqua, ma anche resistenza allo sporco e facilità di pulizia, quindi maggiore igiene. Senza rinunciare alla flessibilità del layout dei locali e alla possibilità di accedere al sottopavimento, ovvero alle caratteristiche principali del pavimento sopraelevato.

Approfondimenti tecnici:

Ermes è costituito da un anima inerte, che garantisce la stabilità dimensionale del pannello e la sua durata nel tempo, con una copertura in gres di ceramica che assicura un prodotto di alta qualità ed elegante allo stesso tempo, così come un’ampia scelta di modelli, al fine di raggiungere sempre il risultato prefissato.

Lo spessore dell’anima può essere da 28 mm, 30 mm or 34 mm. Già durante il processo di produzione il bordo viene incollato al pannello tramite un collante specifico; la finitura in gres viene bisellata sulla superficie superiore così da assicurare una finitura accurata dell’intero pannello.

Dopo l’installazione i pannelli vengono sigillati tramite opportuni prodotti di nostra fornitura in modo da impedire il passaggio dei residui d’acqua verso la parte sottostante.

In caso si renda necessario l’accesso al plenum sottopavimento è possibile rimuovere facilmente tale sigillante e riapplicarlo successivamente.