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Pavimento sopraelevato Nesite per la Metro Blu di Milano

Dopo la Metro C di Roma e la Metro di Dubai, anche la Metro Blu di Milano ha scelto la qualità dei pavimenti sopraelevati Nesite:  oltre 2.000 mq saranno istallati nei locali tecnici delle stazioni della nuova linea.

La pavimentazione flottante della M4 raggiungerà circa 1 metro di altezza  e sarà composta da pannelli con anima in solfato di calcio ad altissima densità (circa 1600 kg/m³, la più elevata disponibile sul mercato).

Questa tipologia di pannelli rappresenta la miglior combinazione fra qualità tecniche e prestazionali, con ineguagliate caratteristiche in termini di isolamento termico in caso di incendio (circa 60 minuti di resistenza al fuoco) ed isolamento acustico.

Per il rivestimento invece si è optato per il vinile grazie alla sua elevata resistenza e facilità di manutenzione.

La M4 o “Linea blu” collegherà il centro storico con la parte Est (Q.re Forlanini e Aeroporto Linate) ed  Ovest (Q.re Lorenteggio e Stazione San Cristoforo) e, secondo le previsioni, trasporterà oltre 80 milioni i passeggeri ogni anno.

L’innovativo sistema di guida automatica (driverless: senza conducente) adotta una tecnologia per il controllo intelligente del traffico che garantisce ai passeggeri i più elevati standard di sicurezza.

“Siamo orgogliosi di contribuire a questo importante progetto che avvicinerà ancor più Milano agli standard qualitativi delle altre grandi capitali europee” afferma Fabio di Marco, Direttore Commerciale Nesite.

cantiere metro blu Pavimento sopraelevato Nesite per la Metro Blu di Milano

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Mi/Arch 2015: festical dell’architettura, tra eventi gratuiti ed ospiti internazionali

Al via la terza edizione di Mi/Archfestival internazionale di architettura promosso dal Politecnico di Milano con la direzione artistica di Stefano Boeri, che proponeeventi gratuiti aperti al pubblico.

Dal 7 al 10 ottobre il festival avrà il suo fulcro nel Patio ipogeo della Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, un’architettura polivalente progettata da Vittoriano Viganò e realizzata tra il 1970 e il 1983 proprio per l’ampliamento della Facoltà di Architettura.

Nei quattro giorni di Mi/Arch saranno diversi gli interventi di alcuni dei protagonisti dell’architettura internazionale, tra cui Tony Fretton, Rudy Ricciotti, Ma Yansong, Xaveer De Geeyter, Julien De Smedt, Joseph Grima, Pier Vittorio Aureli/Dogma, Iwan Baan, Benedetta Tagliabue. Con loro, molte delle voci dell’architettura milanese e italiana: Cino Zucchi, Stefano Boeri, Andrea Branzi, Vittorio Gregotti, Italo Rota, Alessandro Scandurra, Renato Rizzi, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Mauro Galantino e Beniamino Servino. Molto spazio sarà dedicato anche agli architetti emergenti.

Completano il parterre importanti nomi del design milanese contemporaneo: Enzo Mari, Patricia Urquiola, Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Piero Lissoni e Fabio Novembre.

Insieme alle Scuole di Architettura e Design del Politecnico le principali riviste e accademie di Milano proporranno eventi e incontri.

Alcuni docenti del Politecnico proporranno seminari di discussione su temi di attualità dellapolitica urbanistica milanese, da Porta Nuova alla riapertura dei Navigli, da Expo 2015 al confronto tra Milano e Londra.

MiArch/OFF proporrà visite guidate in Vespa e in bus agli edifici dell’architettura milanese del Novecento.

Il festival contempla anche due eventi speciali: il 22 ottobre con Mario Bellini e il 18 novembre con Steven Holl (a cui la Scuola di Architettura conferirà la Laurea ad Honorem).

Fonte: Milano Weekend 

Torre Isozaki: il grattacielo più alto d’Italia

Sono ufficialmente iniziati i  lavori per il nuovo quartiere City Life che sorgerà a Milano  entro il 2015: il progetto prevede la riqualificazione del polo urbano della Fiera di Milano.

Tra gli elementi che fanno parte del nuovo contesto urbanistico, il progetto della torre che prende il nome dal suo architetto giapponese Arata Isozaki: dal getto delle fondazioni, portato a termine da poco, il grattacielo raggiungerà i 207 metri di altezza nel 2015 e sarà il più alto d’Italia. Distribuita su 50 piani dei quali 46 sono a destinazione direzionale, la torre sarà in grado di ospitare fino a 3.800 persone su circa 53.000 metri quadri di GLA.

 Torre Isozaki: il grattacielo più alto dItalia

Business & Shopping District

 Torre Isozaki: il grattacielo più alto dItalia

La Torre Isozaki

Nel mese di luglio sono stati realizzati 62 pali di sottofondazione in cemento armato lunghi oltre 30 metri ed è stata realizzata l’armatura della platea con barre di acciaio, (per un totale di circa 1.200 tonnellate). Sono già stati posati 630 mq di casseri e 570 mq di pannelli per isolamento termico. La platea della torre Isozaki ha una dimensione in pianta di circa 63 per 27 metri, mentre i lati dell’edificio  - che poggerà su questa base – misurano 61,50 x 24 metri. Il piano di lavoro prevede una serie di operazioni strettamente connesse tra loro: prima le strutture, quindi man mano che i piani si libereranno dalle impalcature temporanee, saranno montate le facciate.

il cantiere city life Torre Isozaki: il grattacielo più alto dItalia

Il cantiere visto dalla web-cam

Il grattacielo si ispira al modello della “endless column” di Brancusi, realizzata nel 1938 dallo scultore rumeno Constantin Brancusi per il giardino pubblico di Târgu Jiu, in Romania riproducendo la metafora di una costruzione che non conosce limiti, nel suo intento a voler raggiungere il cielo.

Quattro punte inclinate aiutano a sostenere la torre lungo le due facciate principali. Le facciate laterali sono in parte vetrate e danno quindi la possibilità di vedere gli ascensori panoramici che conducono ai vari piani dell’edificio. Attraverso un salone d’ingresso su due livelli, la torre Isozaki è direttamente collegata con la piazza centrale di CityLife e con quella sottostante, dove è prevista la fermata “Tre Torri” della linea M5.

 Torre Isozaki: il grattacielo più alto dItalia

Torre Isozaki – Milano

La Torre Isozaki rispetterà anche le norme e le certificazioni in tema di ecosostenibilità: è stata infatti già ottenuta la pre-certificazione Leed Gold, soddisfacendo i prerequisiti previsti dagli standard internazionali Leed.