Tag Archives: edilizia

ristrutturare

Ristrutturare, un’opportunità di rilancio per l’edilizia

L’attività generata dalle agevolazioni relative ad interventi di ristrutturazione ha creato 226.339 posti di lavoro diretti nel 2013. Erano poco meno di 156mila nel 2012. Nel 2013 quasi 2 punti di Pil da recupero edilizio e risparmio energetico – Allo Stato 4,8 miliardi dall’Iva

Una nuova cultura per salvaguardare il patrimonio delle nostre città

Le agevolazioni fiscali rappresentano un traino importante e ci si augura che diventino un trampolino per la diffusione di una nuova cultura in ambito edilizio volta a preservare e salvare il ricco patrimonio delle nostre città. E’ necessario interrompere la cementificazione del territorio riqualificando gli edifici in disuso partendo in particolare dai centri storici. Oramai non si contano più gli immobili non abitati o in cattivo stato di manutenzione e questa situazione è inaccettabile in un paese come il nostro apprezzato in tutto il mondo per la bellezza del proprio patrimonio urbanistico e architettonico.

Ristrutturare un immobile può risultare un’impresa facile e creativa. Il mercato offre nuove soluzioni edilizie poco invasive ed economiche; si pensi alla possibilità di rinnovare i vecchi pavimenti con la semplice applicazione di pavimenti autoposanti o sopraelevati. Tali prodotti garantiscono un pronto utilizzo degli ambienti e la possibilità di cambiare “pelle” in ogni momento (oltre alla possibilità di rimodulare l’impiantistica senza interventi murari). Analogamente anche pareti e soffitti possono essere “svecchiati” con tinteggiature originali, rivestiti e gli spazi riorganizzati con pareti mobili.

Ma se mancano le idee copiate l’idea di una coppia che ha coinvolto diversi architetti nel progetto di ristrutturazione del proprio appartamento:

ristrutturazione Ristrutturare, un’opportunità di rilancio per l’edilizia

Per leggere l’articolo completo clicca qui

Il progetto del mese: “Centro Direzionale via Autostrada” a Bergamo.

Tra le varie novità del blog Nesite, vi  presentiamo “Il progetto del mese”. Abbiamo pensato di creare un appuntamento mensile, con  lo scopo di raccontarvi attraverso la voce di professionisti del settore, come nasce si sviluppa e realizza un progetto dove sia necessario, tra le altre cose, l’utilizzo del pavimento sopraelevato.  Potrà trattarsi di una riqualificazione urbanistica, una costruzione ex novo, una ristrutturazione, un restauro conservativo, ecc.

Protagonista del mese di settembre è l’architetto Michele Locatelli dello Studio Bertasa che racconta il loro operato nel Centro Direzionale di via Autostrada a Bergamo.

  • Centro Direzionale via Autostrada – Bergamo.

L’intervento in corso di realizzazione è situato lungo la via Autostrada e costituisce l’attuazione di un Programma Integrato di Intervento che anche attraverso la riorganizzazione del sistema viabilistico e la creazione di nuovi spazi pubblici ridefinisce e caratterizza il principale accesso automobilistico alla città di Bergamo.

bozzetto via autostrada Il progetto del mese: Centro Direzionale via Autostrada a Bergamo.

Centro Direzionale via Autostrada – Fonte Studio Bertasa

Il nuovo insediamento è stato progettato con l’obiettivo di definire un elemento di connessione urbana tra l’asse di via Autostrada, il quartiere residenziale di via Carpinoni e l’insediamento artigianale di via Spino, sia attraverso la ridefinizione e riorganizzazione del sistema viabilistico che attraverso l’organizzazione delle aree di uso pubblico  in rapporto agli spazi edificati.

via autostrada redering Il progetto del mese: Centro Direzionale via Autostrada a Bergamo.

Redering Centro Direzionale via Autostrada – Fonte Studio Bertasa

Il progetto è caratterizzato da tre edifici che, attraverso la differenziazione dei volumi, delle altezze e degli allineamenti, cercano di instaurare un nuovo rapporto dialettico con l’asse viario. L’edificio in linea a destinazione terziaria, la piastra commerciale e il volume compatto della struttura alberghiera si alternano determinando la varietà dei fronti, un porticato con una pensilina fortemente aggettante unifica il fronte sottolineando il piano commerciale dell’intervento e relazionandolo agli spazi di uso pubblico.

via autostrada rendering 2 Il progetto del mese: Centro Direzionale via Autostrada a Bergamo.

Rendering 2 Centro Direzionale via Autostrada – Fonte Studio Bertasa

Al piano seminterrato è localizzato il grande parcheggio di uso pubblico in grado di ospitare più di 300 autoveicoli.

Complessivamente l’intervento prevede la realizzazione di circa 15.000 mq  di cui 5.000 a destinazione commerciale già realizzati e circa 5.000 a destinazione terziaria, in corso di realizzazione.

L’edificio terziario in fase di completamento è caratterizzato da un volume di sei piani fuori terra disposto in linea che assecondando le giaciture preesistenti si dispone a chiusura dell’intervento piegando leggermente per innestarsi ortogonalmente all’asse di via Autostrada cercando una relazione diretta con la nuova rotatoria realizzata sia per connettere il nuovo insediamento che per risolvere il problema dell’insediamento artigianale, fino ad ora privo di collegamento diretto verso l’autostrada.

L’edificio, disposto lungo l’asse est-ovest presenta il fronte verso sud prevalentemente chiuso, rivestito con una facciata ventilata in gres smaltato color bianco, mentre a nord, verso la città, il fronte è completamente vetrato mediante l’utilizzo di una facciata continua.

via autostrada cantiere Il progetto del mese: Centro Direzionale via Autostrada a Bergamo.

Cantiere Centro Direzionale Via Autostrada – Fonte Studio Bertasa

Ai piani superiori sono situati gli spazi a destinazione terziaria, suddivisi in venti unità ad uso ufficio destinate alla vendita. Al piano terra è prevista la realizzazione di spazi ad uso ricettivo e per la ristorazione.

via autostrada cantiere2 Il progetto del mese: Centro Direzionale via Autostrada a Bergamo.

Centro Direzionale Via Autostrada – Fonte Studio Bertasa

La necessità di dover rispondere alle diverse esigenze del mercato e di essere in grado di soddisfare la domanda che da esso proviene, attraverso la predisposizione di spazi altamente flessibili, ha determinato la scelta delle finiture interne con l’utilizzo di controsoffittature tecniche e di pavimenti sopraelevati  in grado di assecondare sia le necessità impiantistiche che di suddivisione flessibile degli spazi.

  • Il pavimento sopraelevato e NESITE

All’interno della struttura direzionale in corso di completamento è prevista la realizzazione di pavimenti sopraelevati per una superficie di circa 4.500 mq. La scelta del pavimento sopraelevato è stata principalmente dettata dalla destinazione ad uffici degli ambienti, dove la complessità dei sistemi impiantistici e i continui sviluppi delle reti con cablaggi sempre più complessi, richiedono sistemi in grado di agevolare e semplificare l’installazione, la manutenzione e le modifiche legate a nuovi layout distributivi o all’aggiunta di nuove reti tecnologiche.

Abbiamo conosciuto Nesite attraverso la sua rete di vendita costituita da persone altamente qualificate che sono state in grado di guidare le nostre scelte e fornirci tutto il supporto di cui avevamo bisogno. Dopo aver sperimentato il prodotto ed i servizi offerti da Nesite in un’altra realizzazione abbiamo quindi deciso di riconfermare la fiducia. Di Nesite abbiamo potuto apprezzare la qualità del prodotto, dei materiali utilizzati e l’accuratezza di esecuzione grazie anche al supporto continuo fornito al cantiere.

  • Lo Studio Bertasa

Alberto Bertasa si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1976.  Nel 1977 apre lo Studio di Architettura che porta il suo nome.

All’inizio della sua carriera, partecipa ad alcuni concorsi pubblici, ma il suo corpus di lavoro si può definire incentrato sulle opere di edilizia residenziale, produttiva e direzionale; oltre ad una particolare attenzione per i restauri architettonici e ai più recenti standard di comfort e sostenibilità ambientale.

Tra le ultime realizzazioni spiccano, i P.I.I. “Ex Sace” e “Via Autostrada” a Bergamo,  il “Valseriana Center” ad Albino, la sede dell’Associazione Artigiani,  il “Centro Progresso” con la nuova sede dell’Archivio di Stato a Bergamo, e importanti interventi di edilizia residenziale.

Negli ultimi anni l’attività dello studio si è ampliata con importanti commesse all’estero tra cui gli edifici “R&J” e “Porta Bianca” in corso di realizzazione a Ulan Bator in Mongolia.

  • L’architetto Locatelli

Michele Locatelli si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1999 e nello stesso anno inizia la sua attività professionale. Dal 2004 collabora con lo Studio Bertasa alla realizzazione dei progetti alla scala urbana. All’attività svolta in Italia affianca l’attività all’estero, prevalentemente in Pakistan, partecipando a progetti di sviluppo sociale ed economico che hanno portato alla realizzazione di studi e progetti per la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico, alla realizzazione dell’Askole House Museum e del Central Karakorum National Park Headquarter.

Lego My House: un’app per sapere quanti mattoncini servono per costruire la vostra casa!

Vi siete mai chiesti quanti mattoncini LEGO colorati servirebbero per costruire una vera casa?

 Lego My House: unapp per sapere quanti mattoncini servono per costruire la vostra casa!

Lego

Lego My House Calculator è la curiosa applicazione che vi permette di calcolare il numero di mattoncini in base ai metri quadri.

 Lego My House: unapp per sapere quanti mattoncini servono per costruire la vostra casa!

Lego House

Lego My House Calculator è un applicazione che permette di calcolare quanti mattoncini del celebre marchio di costruzioni per bambini ci vorrebbero per costruire una casa. Il calcolo è semplice: basta inserire la larghezza dell’edificio (un piede quadrato equivale a 0,929 mq) e il numero di piani. Lego My House calculator vi dirà quanti migliaia (o milioni se volete costruire una casa molto grande) vi serviranno.

Qualche edificio famoso? Per il Big Ben di Londra bastano 28.470.328. Con la Reggia di Versailles invece ne servono 2.653.242.968 ma sono pochi  rispetto ai 5.291.371.370 pezzi necessari per realizzare una versione Lego dell’Empire State Building.

Volete divertirvi e scoprire quanti mattoncini servono? Ecco l’applicazione!

Click Here : Lego My House by Movoto

MadeExpo 2012: al via i lavori per la V edizione

Il neo Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha aperto il 28 Maggio scorso la conferenza stampa di presentazione di MADE expo l’appuntamento con le principali aziende del settore e l’offerta più completa per la filiera delle costruzioni che torna  per la sua V Edizione dal 17 al 20 ottobre a alla Fiera di Milano trattando temi sempre più “green” grazie allo sviluppo di concetti come “sostenibilità” e “rispetto ambientale” al fine di dare rinlancio al settore dell’edilizia e costruzioni.

 MadeExpo 2012: al via i lavori per la V edizione

Made Expo 2012

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=GhU0dqh2fdI&w=560&h=315]

MADE Expo riparte in uno scenario difficile per la filiera edilizia, che vede tutto il settore in una situazione di stallo dovuta a diversi importanti fattori, tra cui i ritardi nei pagamenti da parte delle PA e la difficoltà di accesso al credito per le aziende. La manifestazione è un’occasione importante per il mercato interno, per trovare risposte e soluzioni concrete allo scenario attuale e si trasforma in un’occasione di incontro con la business community internazionale.

r made 12a4 500x700 MadeExpo 2012: al via i lavori per la V edizione

MADE Expo 2012 – Il futuro è adesso

“Siamo di fronte a una crisi profonda – afferma Andrea Negri, presidente MADE eventi srl e vicepresidente Federcostruzioniche sta ristrutturando il mercato delle costruzioni. La leva imprescindibile per rilanciare il settore è indubbiamente il recupero e la riqualificazione dell’esistente e in particolare gli interventi di riqualificazione in chiave energetica e anti-sismica. Il recente terremoto che ha colpito l’Emilia e prima ancora quello in Abruzzo ci hanno drammaticamente ricordato ancora una volta la necessità di intervenire sul rinnovo dell’esistente. Nelle aree ad elevato rischio sismico si trovano 6 milioni 267 mila edifici, con un fattore di rischio inestimabile in termini di vite umane e una somma di costi elevatissimi per la collettività. Per il 2014 si prevede che il valore della produzione in opere di rinnovo e riqualificazione rappresenterà quasi il 70% del mercato grazie ad un trend positivo che già nel 2013 dovrebbe vedere il comparto aumentare di un 1,3% rispetto al 2012 e con un trend in continua crescita anche nel biennio successivo. Tutti questi dati e questi fattori sono il segno di un settore in profonda evoluzione e MADE expo rappresenta per le aziende la chiave di volta per orientarsi in questo cambiamento e superare la situazione di stallo”.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=bRl5wnY4sr4&w=560&h=315]

Uno scenario difficile, quindi, secondo i dati di Federcostruzioni: MADE expo 2012 raccoglie per questa edizione la sfida di rilanciare la filiera delle costruzioni ripartendo dalla valorizzazione dei nuovi settori in crescita, come le energie rinnovabili, e soprattutto della riqualificazione edilizia.

Fonte: Sito Web MADE expo 2012