I pavimenti sopraelevati e la resistenza meccanica

pavimenti sopraelevati - resistenza al fuoco

La resistenza meccanica dei pavimenti sopraelevati è la capacità di un pavimento galleggiante di resistere, piegandosi, ad un dato carico che grava su di esso.

La normativa europea di riferimento del settore pavimenti sopraelevati è la EN 12825 che si riferisce al parametro univoco del “Carico Massimo di Sicurezza” (vicinissimo, dal punto vista tecnico, al carico di rottura). Questo carico è inteso come il carico massimo concentrato al quale un sistema di pavimenti sopraelevati può resistere sul suo punto più debole, per una durata massima di 5 minuti, senza collassare.

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Resistenza al fuoco – La normativa europea

Per comprendere meglio il metodo di misurazione è utile chiarire alcune definizioni:

  • Il carico massimo è carico al momento del cedimento dell’elemento durante lo specifico procedimento di prova. Il carico massimo è talvolta chiamato carico di rottura.
  • Il coefficiente di sicurezza è il fattore per il quale è diviso il carico massimo per determinare il carico di esercizio.
  • Carico di esercizio è il carico ottenuto dividendo il carico massimo per il fattore di sicurezza. Il carico di esercizio è talvolta chiamato carico di progetto o carico nominale.

 Il carico massimo concentrato diviso per il coefficiente di sicurezza previsto dallo Stato membro in ambito nazionale determina quindi il “carico di esercizio”.

Ad esempio, un carico massimo di sicurezza 9 kN sarà classificato in Italia, in Germania e in Francia, dove il coefficiente di sicurezza è 2, esprimerà un carico di esercizio di  9 / 2 = 4,5 kN. In Inghilterra, invece, dove il coefficiente di sicurezza è 3 il “carico di esercizio”  sarà di 9 / 3 = 3 kN.

La vigente normativa europea in materia di resistenza meccanica EN 12825 non prevede prove di carico uniformemente distribuito. Questo carico viene ancora oggi espresso poiché, per consuetudine, nel settore edilizio ci si riferisce con lo stesso parametro alla portata dei solai.

I pavimenti sopraelevati presentano normalmente, al carico distribuito, una resistenza superiore a quella del solaio o soletta su cui poggiano; per questo motivo tale criterio di giudizio non viene osservato dalle attuali norme che si riferiscono al settore dei pavimenti flottanti.

Per eseguire la prova di resistenza meccanica, viene applicato un carico concentrato prefissato con una macchina idraulica, su un modulo di pavimento sopraelevato. Compiuta questa manovra, si misura l’abbassamento totale del modulo sulla verticale del carico stesso e la resistenza del sistema per almeno 5 minuti, quando sottoposto al carico massimo di sicurezza. In alcuni casi si aumenta il carico prefissato fino alla rottura del pannello.

prova di resistenza I pavimenti sopraelevati e la resistenza meccanica

Prova di resistenza meccanica

La resistenza meccanica è quindi fondamentale per i pavimenti sopraelevati: per questo il pavimento Nesite è stato testato e certificato secondo la EN 12825 e può raggiungere anche carichi estremamente pesanti richiesti da progetti speciali.

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